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20/02/2018

L'INTERVISTA

Conosciamo Fabio Pierobon, Giulia Rostellato e Kenan Kasibovic, tre dei nostri giovani collaboratori che ricoprono ruoli di responsabilità


Il tuo nome? Quanti anni hai?

F: Fabio. 31 anni.

G: Giulia. 29 anni.

K: Kenan. 25 anni.

 

Da quando lavori in Azienda? Qual è il tuo ruolo?

F: da giugno 2016. Programmatore di Produzione.

G: da novembre 2015. Ufficio Marketing.

K: a febbraio sono 4 anni. Responsabile Reparto Stampa e Montacliché

 

Cosa rappresenta per te SDR?

F: un treno in corsa che non ho voluto perdere.

G: l’Azienda che mi sta facendo crescere, facendomi affrontare di petto le situazioni. SDR è anche l’Azienda che mi dà la possibilità di lavorare quotidianamente nell’ambito del marketing e della comunicazione, che amo e ho scelto.

K: per me rappresenta lavoro, nel senso più positivo del termine. Un lavoro che mi piace e che faccio con passione.

 

Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro?

F: È un lavoro “di fulcro”, nel senso che abbina l’esigenza del Cliente alla criticità del processo produttivo e richiede competenze polivalenti. È sempre diverso e ha un inizio e una fine: il cerchio si chiude sempre.

G: Come dicevo amo il mondo della comunicazione e del marketing ed è molto stimolante studiare una strategia, scrivere contenuti, vedere le idee prendere forma. Mi piace lavorare in un’azienda che crede nella comunicazione e mi dà la possibilità di proporre una varietà di attività diverse nel mio settore.

K: Il fatto che non c’è monotonia. Ogni giornata è diversa dalla precedente e mi permette di ampliare le mie conoscenze e di migliorare.

 

Come racconteresti la realtà SDR a chi non la conosce?

F: È una realtà che ha subito un processo di crescita incredibile negli ultimi cinque anni, grazie alla grande esperienza e passione dei Titolari “Senior” e all’intraprendenza dei figli durante il cambio generazionale ancora in atto. È una bella sfida perché richiede una riorganizzazione dei processi e una adeguata gestione del cambiamento.

G: SDR è un’azienda giovane e in crescita, che si sta strutturando e che ha delle belle radici solide. Un’azienda attenta alle esigenze del mercato e dinamica. Un insieme di persone competenti e capaci, ognuno nel proprio settore.

K: SDR è un’azienda giovane, fresca, moderna e in continua fase di sviluppo. È un’azienda con forte potenziale, che sta al passo con i tempi ed è in grado di rispondere alle esigenze di mercato.

 

Cosa vorresti dire ai Colleghi che lavorano al tuo fianco?

F: Dico sempre che io ho bisogno di loro quanto loro hanno bisogno di me. Dobbiamo credere nel lavoro di squadra perché la condivisione e la relazione sono il fattore critico di successo.

G: Vorrei dire loro che è stimolante lavorare in un ambiente come il nostro di persone capaci e che, se vogliamo, siamo proprio una bella squadra!

K: Per lavorare nel modo giusto bisogna essere uniti e comunicare, collaborando… e che non bisogna mai accontentarsi, non fermarsi mai. Lavorare sempre al meglio.

 

Il tuo punto di forza in una parola?

F: Mi sono sempre ritenuto una persona affidabile, in tutti gli ambiti

G: Sono volitiva e onesta.

K: La determinazione.

 

Il tuo limite in una parola?

F: Forse sono troppo meticoloso.

G: Sensibilità e qualche insicurezza sulla quale sto lavorando.

K: A volte prendo troppo le cose a cuore… entro troppo nelle cose.

 

Come ti vedi tra cinque anni?

F: Domanda da colloquio questa! (ndr ride) Ti dico cosa mi piacerebbe fare… mi piacerebbe gestire un team di più persone. Sicuramente mi vedo più formato nel mio lavoro, dato che è pieno di sfumature e vivo l’azienda a 360°.

G: Più matura e con le “spalle più larghe”, sempre pronta a crescere e a migliorare. Dal punto di vista personale, spero di essere serena come sono ora e magari di aver realizzato un paio di sogni…

K: 30enne, realizzato sia dal punto di vista lavorativo che familiare. 

Qual è l’obiettivo sul quale stai lavorando in questo momento?

F: Sto lavorando in ottica di migliorare la programmazione del processo, in funzione della velocità di macchina e dei tempi di setup.

G: Lavoro sulle mie piccole insicurezze… e sul “lasciarmi scivolare” le cose non importanti, sul non prendermi troppo a cuore certe situazioni.

K: Migliorare come persona, lavorando sui miei difetti. Si può sempre migliorare.

 

Se potessi essere un personaggio famoso, reale o immaginario, chi ti piacerebbe essere e perché?

F: A me piace il tennis… se proprio devo essere qualcuno di famoso, il re Roger Federer!

G: Non penso mai “mi piacerebbe essere..”... Ammiro le persone che partono dal basso e si “costruiscono da sole” seguendo percorsi onesti. Alle volte, dopo i concerti, mi capita di pensare che sarei curiosa di essere per un giorno una cantante talentuosa, una di quelli che ammiro, magari nell’ambito della musica indipendente e vedere cosa si prova ad avere di fronte a te tante persone riunite che cantano le tue canzoni. Così, per curiosità!

K: Non ho un idolo. Mi piacciono le persone geniali, i visionari… non nel senso di persone che hanno visioni o immaginazioni, ma quelle persone che arrivano a vedere cose e a tirare fuori potenzialità che gli altri neanche immaginano. Tipo Steve Jobs. O anche i nostri Titolari che sono riusciti a trasformare una piccola realtà in quello che è oggi SDR.

 

C’è un motto, un proverbio o una frase da cui ti senti rappresentato?

F: Rappresentato no… non sono tipo da “frasi celebri”. C’è una frase di Nelson Mandela che mi è rimasta in mente negli ultimi mesi: “Tutto sembra impossibile finché non viene realizzato”.

G: Comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te.

K: Mai accontentarsi, mai fermarsi! Mai smettere di imparare.

 

Cosa ti piace nel prossimo?

F: La trasparenza e la sincerità.

G: La lealtà, la sincerità, l’etica, la correttezza. Mi piacciono le persone che si prendono le proprie responsabilità.

K: La sincerità e spontaneità. Mi piacciono le persone che si mostrano per quello che sono e che non modificano il loro comportamento a seconda di chi hanno davanti.

 

Cosa invece ti dà fastidio?

F: La presunzione.

G: La falsità. Le scorrettezze. Non sopporto le persone che sottolineano i difetti delle altre persone, rispetto ai pregi, e che creano zizzania e le persone che scaricano le proprie responsabilità sugli altri.

K: Le persone false, le doppie facce, le persone che non hanno coraggio di parlarti in faccia. L’opposto della risposta precedente.

 

Quale è il tuo hobby? 

F: Mi piace leggere, viaggiare… ma adesso non ho hobbies. Dedico gran parte del tempo libero alla mia bambina… è uno spasso!

G: Non si può proprio definire hobby… nel tempo libero, trascorrere il tempo con le persone che amo, con il mio cane, ascoltare musica, passeggiare all’aria aperta. Mi piace viaggiare, assaggiare cibi differenti, cucinare quando ho tempo.

K: Lo sport in generale. Mi piace viaggiare quando posso, sia viaggi che escursioni in zona. Mi piace l’avventura, mangiare, stare con le persone che amo.

 

Il tuo viaggio ideale?

F: Mi piacerebbe andare in Giappone adesso… fare un giro lì. Non ci sono ancora stato!

G: Amo viaggiare, scoprire posti nuovi, immergermi nella cultura dei luoghi che visito… In questo momento ho diversi viaggi in mente: mi piacerebbe fare un tour del Marocco e del Portogallo, Ecuador e Galapagos, Zanzibar, Thailandia, Cuba… potrei fare un elenco lunghissimo!

K: Vorrei tornare nel sud-est asiatico e fare un giro delle Filippine e dell’Indonesia.

 

Cosa ti rende felice?

F: Tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e vedere il sorriso della mia bambina appena arrivo.

G: Vedere le persone che amo felici e la semplicità dei piccoli gesti fatti con il cuore.

K: Vedere le persone a me care felici. 


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