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23/02/2017

LE NOSTRE RADICI, I FONDATORI DI SDR PACK

Intervista a Marina Ferracin, Carlo Ferracin e Sandro Ferracin


Il tuo nome?

M: Marina.

C: Carlo.

S: Sandro.

 

Da quando lavori in Azienda.

M: Da quando avevo 19 anni.

C: Da una vita… sono uno dei fondatori. Ho cominciato nel ’73 e negli anni ’80 ho preso in mano l’attività con i miei fratelli.

S: Dal 1978.

 

Con che mansione hai iniziato?

M: Amministrazione.

C: Factotum: dalla consegna, alla produzione, alla gestione dei Clienti.

S: Ho iniziato come titolare/operaio.

 

Di cosa ti occupi ora in Azienda?

M: Amministrazione.

C: Responsabile Estrusione e Ricerca e Sviluppo.

S: Adesso mi occupo degli aspetti tecnici dei vari pluriaccoppiati di produzione, di consulenze formative interne ed esterne e di interventi di public relation.

 

Cosa vorresti dire ai tuoi fratelli-colleghi che lavorano al tuo fianco?

M: Abbiamo costruito una bella realtà con l’impegno, la lungimiranza e l’accordo che abbiamo sempre trovato tra di noi. Cerchiamo di trasmettere questi valori ai nostri figli per continuare la nostra missione.

C: Vorrei dire loro che siamo stati e siamo un’ottima squadra e abbiamo fatto un ottimo lavoro, rimanendo uniti e portando avanti un’attività di famiglia.

S: Ai miei fratelli vorrei dire che abbiamo fatto tanta strada insieme. Siamo riusciti a creare un’Azienda leader con la nostra umiltà e collaborazione.

 

Considerando che ci sono tanti giovani che lavorano in Azienda, cosa vuoi trasmettere alle nuove generazioni?

M: L’impegno, la responsabilità e il rispetto sono le prerogative più importanti per svolgere bene il proprio lavoro.

C: Intanto l’esempio e l’amore per il lavoro. È necessario lavorare professionalmente e con impegno.

S: Vorrei dire loro che un lavoro fatto bene e con il necessario entusiasmo porterà sempre dei risultati positivi in termini di crescita personale ed economica.

 

Cosa rappresentano per te le risorse umane della tua Azienda?

M: Persone con le loro potenzialità, i loro pregi e i loro difetti. Collaboratori preziosi.

C: Le risorse umane sono il valore dell’Azienda. Possiamo avere le migliori macchine, ma se non ci sono persone in gamba, preparate e che si impegnano a farle funzionare, non andiamo avanti… Sono il fulcro dell’Azienda!

S: Le risorse umane della mia Azienda rappresentano per me il risultato di anni di fatica e aspettative per il futuro.

 

Che consiglio dai a tua/o figlia/o e ai tuoi nipoti che lavorano in Azienda?

M: Mi ripeto un po’… Impegno, rispetto, dialogo tra di loro e l’importanza di guardare i diversi punti di vista nel prendere decisioni, gestire gli impegni e risolvere eventuali problemi.

C: Direi loro, citando Michael Jordan che “il talento ti fa vincere una partita, l’intelligenza e il gioco di squadra ti fanno vincere il campionato”.

S: Vorrei dire loro di proseguire nella strada che l’Azienda ha intrapreso da trent’anni. Il consiglio che posso dare è che, nel contesto odierno dove il lavoro è sempre più difficile, ci vuole attenzione per non sprecare energie e soldi. Devono essere uniti e collaborativi.

 

Cosa rappresenta per te SDR?

M: SDR è una parte importante della mia vita… ho riversato in SDR il mio impegno e mi ha dato grandi soddisfazioni. È anche una grande responsabilità nei confronti dei Clienti, dei nostri Collaboratori e Fornitori.

C: Per me rappresenta una vita di lavoro. Grandi sacrifici, ma grandissime soddisfazioni.

S: SDR per me rappresenta una vita di lavoro, di sacrifici e fortunatamente di soddisfazioni.

 

Il tuo punto di forza in una parola? Il tuo limite?

M: Il mio punto di forza in una parola? La determinazione. Il mio limite potrebbe essere la sensibilità… prendo troppo a cuore le cose.

C: Punto di forza la costanza e la tenacia. Il mio limite l’impulsività.

S: Punto di forza, dal punto di vista lavorativo, è la conoscenza del mercato perché l’ho visto nascere. Il mio limite potrebbe essere quello di accentrare su me stesso problemi che attualmente non mi competono più.

 

Che personaggio ti piace? Se potessi essere un personaggio famoso chi ti piacerebbe essere e perché?

M: Samantha Cristoforetti, perché con la sua determinazione e carattere ha raggiunto grandi traguardi.

C: Una persona che stimo molto è Bill Gates. È un grande perché, oltre ad essere un self-made man, ha recentemente dichiarato che il 95% dei soldi che ha non serve alla sua famiglia e che può utilizzarlo per aiutare gli altri, ribadendo anche il suo impegno ad aumentare i fondi del Global Fund, il fondo mondiale che finanzia la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria.

S: Un personaggio per il quale provo ammirazione è Pietro Ferrari, perché penso abbia avuto una visione del futuro non da poco. Se dovessi essere qualcuno, invece, vorrei essere Mark Zuckerberg o qualche altro importante informatico (materia sulla quale sono ignorante).

 

Cosa ti piace nel prossimo? Cosa invece proprio non sopporti?

M: Mi piace la sincerità, l’onestà. Non sopporto l’ambiguità.

C: Mi piacciono la lealtà, l’onestà. Non sopporto l’arroganza e le persone piene di ego.

S: Mi piacciono la schiettezza, l’onestà e la proattività. Quello che veramente non sopporto è il nascondere le responsabilità con frasi del tipo “Non ho avuto tempo” o “Non sono stato io”.

 

Che libro hai sul comodino?? L’ultimo film che hai visto?

M: Libro: “Sul Grappa dopo la vittoria”; film: “Il ponte delle spie”.

C: Sto leggendo “Non dirmi che hai paura”. Film: “Ben-Hur”

S: Sul comodino ho alcuni libri che parlano di viaggi e avventure. Il film? A me piacciono i film d’azione… l’ultimo che mi è piaciuto è “Tomorrowland” con George Clooney.

 

Quale è il tuo hobby? 

M: Viaggiare quando posso, passeggiare in montagna e la cucina.

C: In questo momento sto studiando l’inglese e faccio giardinaggio. Mi piaceva molto fare sport, ma la schiena mi ha abbandonato…

S: Camminare, specialmente in montagna, nuotare e viaggiare.

 

In cosa credi? 

M: Credo nel pensiero positivo e nella famiglia che è un valore molto importante per me. Credo nella solidarietà e nell’amicizia delle persone che ho vicino. Credo nella capacità dei giovani di darsi da fare con impegno per il futuro.

C: Credo nei giovani!

S: In cosa credo o in cosa spero? Credo fondamentalmente nell’umanità delle persone e spero che prima o dopo ci sia un’eguaglianza dei popoli perché in questo mondo si potrebbe stare molto meglio di come si sta.

 

Dove ti piacerebbe vivere?

M: Mi piace vivere dove vivo ora.

C: Sempre in Italia, magari avendo un po’ più tempo per visitarla. Viviamo in un Paese meraviglioso!

S: Vivo proprio bene dove vivo e penso l’Italia sia uno dei posti più belli al Mondo.

 

Il tuo viaggio ideale? 

M: Un viaggio dove ci siano natura, cultura e storia.

C: Un viaggio che mi piacerebbe fare, ma che non ho né il tempo né il coraggio di fare, è dalla Terra del Fuoco all’Alaska.

S: Senz’altro a contatto con la natura e con i diversi popoli che la vivono.

 

 

 

A presto con nuove interviste...


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